S’abba muda. Santu Giuanne, Cuglieri.

La notte del 23 giugno, la vigilia della festa di San Giovanni, si ripete a Cuglieri il rito de “s’abba muda”, l’acqua silenziosa, che sana i mali del corpo e dell’anima.
Per una notte sacro e profano, cristianesimo e antichi riti nuragici, fede e scaramanzia, si mischiano, in silenzio, con curiosità, stupore, devozione.
Si parte all’imbrunire dalla chiesa, dentro il paese, dedicata al culto del santo cristiano, San Giovanni Battista, e, camminando ai bordi della strada perché nel centro passano le anime dei defunti, in silenzio, e senza mai voltarsi indietro, si arriva alle fonti nuragiche, ora lavatoi, illuminate dalle candele, in località Tiu Memmere, poco fuori l’abitato.
E qui, si beve l’acqua dalle fonti e ci si lavano le mani e il viso, auspicando salute per se e i propri cari, ripetendo ormai da secoli, l’antico rito ancestrale e apotropaico già in uso in età nuragica,e si ritorna alla chiesa, sempre in silenzio, al lato della strada e senza mai girarsi.
Per una notte appunto, il culto nuragico dell’acqua salutare e la devozione a San Giovanni Battista che con l’acqua redimeva l’antica colpa del peccato originale, si fondono insieme, fino all’anno prossimo, dove fedeli e non ripeteranno questo antico rito.

Ignazio

” Camerieri
cantanti
attori bipolari
arguti figli di papà
bukowski butterati
massa drogata
sanbenedetto in croce
mahagonny abbandonate
monterey di sogno
parrucchieri in estasi
gerani ai davanzali
ricordarsi di dare da berevon braun traditovasche ionizzate
e culi di hockney
culi di hockney bagnati di luce annoiata
il lusso freddo della solitudine
di cose al loro posto mai desiderate
“noi siamo o non siamo
siamo o non siamo
noi siamo o non siamo
socialmente parlando”
Buckminster Fuller
perso in una bolla di vetro e di metallodi fronte a tutti voi io oggi umilmente mi inchino
per avermi fatto sentire vivo
e reso grazia al vostro incanto vi lascio
e corro incontro ai giorni che mi spettano
le carte appese al petto
e una versione di riserva
per tutte le strofe uscite male
e le frasi sbagliate che nessuno potrà più cancellare
io vi saluto e mi inchino
io vi saluto
e pieno di rispetto vi dico addio “

Massimo Volume – Da dove sono stato.

In memoria di Ignazio Carboni.

Mio zio.